PIZZERIA

Sapori decisi ma insoliti, abbinamenti arditi ma che al palato trovano perfettamente ragione di essere

Cristiano Tomei si è affidato a un pizzaiolo professionista: l’abruzzese (ma con mamma napoletana) Luciano Passeri.

A lui si devono i tre impasti delle pizze che completano il menu di Satura: l’impasto classico – con farina 0 e 1 frutto di una lievitazione mista di almeno 24 ore – si aggiungono infatti quello alla romana, che guarda alla focaccia ma sempre in versione tonda – con farina 0, alta idratazione e impasti indiretto a lievitazione mista – e quello Venere, alto, soffice e leggermente violaceo, simile a quello precedente ma con farina di tipo 1 e farina di riso nero Venere.

Le pizze?

Sul menu, una piccola selezione di pizze classiche e poi quelle che dipendono da estro e mercato, e cambieranno sempre. Costo: tra i 6 euro, come detto, ai 12-13 per le più ricercate. Abbinamento consigliato col vino, dice lo chef, « è una mia preferenza, poi ognuno fa quel che gli pare».
La pizza è l’unico triangolo amoroso che vorrei.
Non una semplice pizza, ma una pizza semplice.
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